Dal Sindacato di Borsa al Comitato direttivo

Vignetta umoristica di Giovanni Manca relativa al trasferimento della Borsa da Palazzo Broggi a Palazzo Mezzanotte; nel disegno il difficile “trasferimento” del Sindacato di Borsa in “La Borsa di Milano”, 1932 (Biblioteca comunale di Milano)La legge approvata nel 1913 dopo decenni di discussioni diede al sistema delle contrattazioni la forma che ha conservato con poche modifiche fino alla chiusura della borsa gridata.
La legge sancì con precisione le competenze di vigilanza, di controllo e di gestione, suddividendole tra Ministero, Camere di commercio, Sindacati dei mediatori e Deputazioni di borsa. Per quanto riguarda la figura degli agenti di cambio, si stabilì che potessero agire solo per conto della clientela e non in proprio. Pur ottenendo l'esclusiva di tutti gli scambi eseguiti alle grida, essi non videro riconosciuta la  concentrazione in Borsa di tutti gli scambi, segnando così la strada di una lunga minorità rispetto ai borsini bancari. Nel 1925 gli agenti di cambio ricevettero la qualifica di pubblici ufficiali e nel 1932 il loro Sindacato mutò denominazione in Comitato direttivo degli agenti di cambio della Borsa valori.

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