Alla ricerca di regole condivise

Enrico Terzaghi, Progetto per chiudere con vetrate il portico del Palazzo della ragione, 1857 (Archivio Camera di commercio di Milano), in “La Piazza dei mercanti. Storia e architettura nel centro civico di Milano”, Camera di commercio di Milano, 1991, p. 49. Nel primo decennio seguente la Restaurazione, l’operatività del mercato milanese attraversò un periodo di scarsa attività: nel 1825 la Congregazione municipale richiese i locali del Palazzo dei giureconsulti per uso della scuola elementare di Piazza mercanti, “essendo che in oggi non ne viene fatto uso per le adunanze per le quali serviva”.
Nel 1828 la Camera di commercio sottopose alle autorità austriache un piano organico di riforma della Borsa di Milano che rimase tuttavia inapplicato. Il 29 marzo 1848, durante la reggenza del Governo provvisorio, la Camera di commercio approvò l’elezione diretta dei sindaci e nel luglio di quell’anno gli stessi redassero un nuovo progetto di regolamento per la Borsa.

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