Il mercato

Nella città di Venezia la presenza di luoghi specifici per la contrattazione dei valori risale ad alcuni secoli prima dell’istituzione delle moderne borse valori, quando cominciarono a tenersi le fiere dei cambi e i mercanti erano soliti riunirsi presso il mercato di Rialto per concludere i propri affari. Venezia, centro finanziario europeo per tutta l’epoca preindustriale, ha avuto negli ultimi due secoli un ruolo marginale dal punto di vista finanziario. Nel periodo napoleonico, che vide la modernizzazione di molte altre città italiane, Venezia assistette alla definitiva eclisse della propria centralità: Trieste a oriente e Milano a occidente furono centri finanziari in forte crescita, la cui capacità di attrazione finì a lungo termine per oscurare la piazza veneziana.
Nei primi anni del XX secolo l’operatività della Borsa di Venezia fu talmente esigua che dopo la prima guerra mondiale essa non fu riaperta fino al 1927 nella nuova sede della Camera di commercio. Nel corso dei suoi ultimi settant'anni di vita la Borsa di Venezia ha visto operare un numero di agenti di cambio oscillante tra le due e le sei unità.

L'istituzione
Nel periodo delle riforme napoleoniche nella...
Le sedi
Prima del sorgere di istituzioni finanziarie...