Il mercato

Durante tutto il periodo austriaco la piazza di Trieste fu sede di traffici intensi, in cui le attività di mediazione finanziaria per la compravendita di titoli furono svolte accanto a quelle di assicurazione e di commercio all’ingrosso. La precoce vitalità della piazza mercantile triestina è testimoniata dalla costruzione del neoclassico Palazzo della Borsa, avvenuta tra il 1802 e il 1804.
Trieste fu il principale porto commerciale dell’impero austriaco, dove operavano mercanti di diverse nazionalità e fu legata da rapporti di corrispondenza con le principali piazze europee. Nel corso del XIX secolo in città si costituirono importanti compagnie di navigazione e di assicurazione, che collocarono sul mercato le proprie quote azionarie. Se il declino della piazza pare fosse già avviato prima dell’annessione all’Italia, la dinamica dei successivi settantacinque anni vide la lenta quanto inesorabile perdita di peso della Borsa triestina, in parte attenuata dalla presenza in città di società quotate di primaria importanza. La legge del 1925, che stabiliva il numero chiuso per gli agenti di cambio, fissò a dieci il limite per la Borsa di Trieste, ma i cinque agenti in ruolo nel 1942 diminuirono costantemente fino alla chiusura.

L'istituzione
La Borsa mercantile di Trieste venne istituita...
Le sedi
Il primo Palazzo della Borsa di Trieste fu...